“Io sono me più il mio ambiente e se non preservo quest’ultimo non preservo me stesso.”

 

Proteggiamo l’ambiente, proteggiamo noi

 

 

Cosa significa ECOSOSTENIBILE?

Esistono diverse definizioni di ecosostenibilità. In sostanza il termine sostenibile indica qualcosa che permette all’uomo di continuare a vivere su questo pianeta. Il fulcro del tema, infatti, è il concetto di rinnovamento delle risorse: il mondo si trasforma in maniera ciclica e abbiamo il compito di difendere questa sua proprietà per non alterare gli equilibri.

Ecosostenibile, dunque, è tutto ciò che ci porta ad agire in modo che le generazioni future si trovino di fronte a un mondo che abbia una quantità di risorse pari a quella attuale.

Questo concetto si applica a diversi ambiti della nostra esistenza. Da quello che mangiamo a quello che indossiamo, ogni giorno possiamo fare scelte che, seppur piccole, vanno nella direzione giusta. Preservare l’ambiente è un dovere di tutti, ecco perché anche noi, nella nostra attività quotidiana, utilizziamo tecnologie ecosostenibili a basso impatto ambientale.

 

Cosa significa BIODEGRADABILE?

I materiali biodegradabili si definiscono tali quando finiscono col dissolversi negli elementi chimici che li compongono in condizioni ambientali naturali grazie all’azione di agenti biologici come batteri, piante, animali, Sole e acqua. Così facendo, queste sostanze si trasformano in nutrienti per il terreno, diossido di carbonio, acqua e biomassa, elementi non pericolosi per l’ecosistema.

Tutti i materiali sono degradabili, ma il fattore determinante è la velocità con cui avviene il processo di biodegradazione. Per misurare la biodegradabilità si ricorre alla prova standard UNI EN ISO 14855-1:2013: Se il materiale si biodegrada del 90% in meno di 6 mesi allora ha passato a tutti gli effetti il test e può essere definito “biodegradabile” e venduto o utilizzato come tale.

 

L’impatto della plastica nell’ambiente

Una volta che si trovano in mare, i rifiuti di plastica vengono degradati da luce del sole, vento e onde in piccole particelle spesso inferiori al mezzo centimetro di larghezza. Queste cosiddette microplastiche, diffuse attraverso tutta la colonna d’acqua, sono state trovate in ogni angolo del pianeta, dal Monte Everest, la cima più alta, alla Fossa delle Marianne, la depressione più profonda.

Le microplastiche si degradano poi in pezzi sempre più piccoli. Nel frattempo le microfibre plastiche sono state trovate pure nei sistemi idrici cittadini che forniscono acqua potabile e fluttuano anche nell’aria.

Ogni anno milioni di animali vengono uccisi dalle plastiche: uccelli, pesci e altri organismi marini. Si sa che circa 700 specie, comprese quelle a rischio di estinzione, sono state in qualche modo colpite dalla plastica. E praticamente tutte le specie di uccelli marini mangiano questo materiale.

In molti casi questi minuscoli pezzetti passano attraverso l’apparato digerente per poi essere espulsi senza alcuna conseguenza. Tuttavia è avvenuto anche che la plastica abbia bloccato alcuni tratti dell’apparato digerente o perforato degli organi, causando la morte. Lo stomaco pieno di plastica fa sì che si riduca il senso dell’appetito, provocando la morte per fame.

Le plastiche alogene rilasciano sostanze chimiche nocive al terreno circostante, che penetrano in profondità raggiungendo falde acquifere o altre fonti d’acqua[3]. I danni sono molto seri per le specie viventi che assumono questa acqua inquinata. Le aree utilizzate come discarica sono costantemente colmate da rifiuti di tipo plastico. In queste zone ci sono molti microrganismi che accelerano la degradazione biologica delle plastiche. Per quel che riguarda le plastiche biodegradabili, non appena vengono gettate, il metano, pericoloso gas serra che contribuisce significativamente al riscaldamento globale, viene rilasciato[4]. Alcune discariche stanno prendendo l’iniziativa di installare dispositivi per la cattura del metano, che potrebbe essere utilizzato per produrre energia, ma la maggior parte degli stabilimenti non li ha ancora adottati.

I prodotti plastici contengono diversi tipi di sostanze chimiche, a seconda della tipologia. L’aggiunta di additivi ne migliora le proprietà meccaniche, tuttavia ciò ha i suoi effetti collaterali. In particolare, alcune delle sostanze chimiche possono essere nocive per l’uomo per assorbimento cutaneo, causando dermatiti a contatto con la pelle umana, anche se presenti in tracce, rendendole pericolose anche per i lavoratori addetti alla loro produzione. Inoltre gli effetti sull’organismo umano di molte di queste sostanze non sono ancora conosciuti.

 

Presso la Farmacia del Corso, proponiamo i prodotti LAVAVERDE…

 

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LAVAVERDE® propone sul mercato detergenti professionali concentrati con tensioattivi di origine vegetale, di alta qualità per il bucato e la casa, per una pulizia impeccabile di tessuti, superfici e stoviglie.

L’offerta comprende prodotti e detergenti per la Cura dei Tessuti, Cura della Casa, Deodoranti e Profumatori, Cura della Persona e Super Igienizzanti.

L’azienda si distingue in particolare per il sistema distributivo “alla spina”, un’offerta al dettaglio dinamica e innovativa che prevede il riutilizzo del flacone infinite volte permettendo di ridurre il consumo di plastica.

Tre volte concentrati e formulati con tensioattivi di origine vegetale e con sostanze biodegradabili dall’efficace forza lavante, i prodotti LAVAVERDE® si caratterizzano inoltre per le gradevoli profumazioni e per le fragranze esclusive.

Il sistema distributivo alla spina prevede il riutilizzo del flacone infinite volte evitando inutile spreco di plastica. La concentrazione tripla rispetto ai normali detergenti rappresenta un notevole vantaggio per il cliente e l’ambiente: limita il consumo di prodotto, è una soluzione salva-spazio in casa e aiuta a diminuire l’utilizzo di carburante per il trasporto, abbassando così le emissioni di gas nocivi nell’ambiente.

Ogni linea è stata pensata per rispondere a specifiche esigenze grazie a formulazioni ipoallergeniche studiate per igienizzare, smacchiare, pulire in profondità e profumare.

 

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RICARICHI

Grazie al sistema distributivo “alla spina” puoi riutilizzare il flacone infinite volte e contribuisci a  ridurre il consumo di plastica contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente. Ricaricare è semplice e veloce: vai subito dal rivenditore più vicino a casa e prova anche tu!
RIUSI

Una volta terminato il detersivo alla spina LAVAVERDE®, non gettare il flacone nella spazzatura! Dai nuova vita alla plastica e riutilizza il contenitore per ricaricarlo con il tuo detergente preferito.
RISPARMI

I detersivi alla spina LAVAVERDE® sono tre volte concentrati e permettono di risparmiare grandi quantità di prodotto. Aiuti così a diminuire l’utilizzo di energia elettrica e di carburante per il trasporto, abbassando così le emissioni di CO2 nell’ambiente.

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