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Dr. Niccolo’ Milani

Il Sistema Digerente ed in particolare l’intestino, come grande motore cerebrale del nostro organismo vegetativo, viene messo al centro di nuove riflessioni fisiologiche e terapeutiche volte ad ottimizzare il suo e di conseguenza il nostro funzionamento biologico.
L’importanza funzionale occupata dal Sistema Gastro Intestinale (GI) passa attraverso scoperte mediche che hanno reso famosi coloro i quali si sono prodigati per dar luce a un sistema che fino a quel momento era visto solo ed esclusivamente come un tubo di “transito” delimitato da due orifizi.
Gli studi condotti dal Professor Gregor Meissner anatomista tedesco (Hannover 1829-1905) e dal Professor Leopold Auerbach anatomopatologo e neurologo tedesco (Breslavia 1828-1897) nella seconda metà dell’ottocento, imposero considerazioni diverse rispetto al passato sul Sistema Gastro Intestinale.
Tali studi permisero di notificare all’intera comunità scientifica l’esistenza di una fitta rete neuronale situata nello spessore delle pareti muscolari di stomaco e intestino capaci di generare risposte meccaniche cognitive e fisiologiche fino ad allora sconosciute rivalutando quindi quello che da quel momento in poi sarebbe divenuto il nostro secondo cervello.
I due plessi, portanti il nome degli studiosi scopritori, sono rispettivamente il plesso Sottomucoso o di Meissner situato nella sottomucosa della parete GI e il plesso Mienterico o plesso di Auerbach localizzato tra gli strati muscolari circolari e longitudinali del tratto stesso, questi lessi intramurali costituiscono il Sistema Nervoso Enterico con funzioni nell’integrazione delle attività motorie e secretorie del tratto GI di fondamentale importanza.
Occorre specificare che la regolazione nervosa del Sistema GI è sorprendentemente complessa in quanto innervato da due gruppi di fibre nervose divise in Sistema Nervoso Estrinseco ed il Sistema Nervoso Intrinseco altresì denominato Sistema Nervoso Enterico scoperto appunto dai sopracitati scienziati.
Nell’ottica di una più esaustiva conoscenza altri illustri personaggi si sono “avvicinati” al binomio apparato digerente- secondo cervello, mettendo altresì in relazione non solo l’aspetto prettamente anatomo fisiologico del Sistema GI ma anche il posizionamento di un organo e quello che viene in esso introdotto tramite la dieta per poter ben funzionare.
In tal senso il nome di riferimento è quello del Dr Frank Laporte-Adamski naturopata e osteopata creatore del metodo Adamski che prende in considerazione una fine regolazione alimentare accompagnata da tecniche manuali mediante massaggi localizzati , volti al miglioramento funzionale dell’organismo in toto.
Partendo dall’assunto che un organo spostato, compresso o deformato provoca una riduzione nel rifornimento di sangue conseguenza della quale vi è una inadeguata eliminazione di tossine ossidanti che alla lunga generano processi di invecchiamento accelerati.
Secondo il metodo Adamski l’ invecchiamento accelerato è aggravato dalle abitudini alimentari ampiamente descritte nel suo libro “La rivoluzione alimentare” dando però, diversamente da altri, uno spunto nuovo ovvero che è possibile mangiare i cibi che più si gradiscono ma la cosa importante è di porre attenzione sul non mescolarli.
Ad esempio, secondo il metodo, è controproducente abbinare due categorie alimentari come frutta e carboidrati a causa del loro tempo differente di digestione, l’abbinamento dei due nello stesso pasto provoca aumento di peso, invecchiamento tissutale, cellulite, costipazione e malessere addominale, tale malessere viene risolto tramite una tecnica manuale di massaggio addominale messa a punto dallo stesso Adamski.
Il massaggio speciale Adamski all’addome riposiziona in modo giusto il tratto digestivo sbloccando gli eventuali accumuli e depositi che “ristagnando” nell’intestino rilasciano tossine non smaltite, alla base del malessere generalizzato, che grazie alla suddetta tecnica manuale sono definitivamente eliminate.
Quindi non solo illustri studiosi nel passato, ma anche ai giorni nostri l’argomento Sistema GI rimane più che mai attuale e in continua evoluzione come dimostrato dallo stesso Dr F. Adamski che nel corso dei suoi studi ha potuto constatare l’importanza funzionale e la potenza cognitiva di quello che ora come ora viene considerato essere a tutti gli effetti il nostro secondo cervello, spogliandosi dalla scomoda veste di semplice tubo secondario ma indossando abiti più prestigiosi di Sistema Organico al centro della fisiologica, fondamentale, regolazione del Bios umano.