Spesso accusiamo disturbi alla vista o fastidi agli occhi e non sappiamo come orientarci prontamente per la soluzione. È indubbio che a fugare ogni dubbio possa solo una visita specialistica ma è altrettanto vero che talvolta il disagio insorge lentamente, in modo subdolo e quasi difficile da accusare.

In ogni caso sono situazioni che è bene non sottovalutare mai: gli occhi sono oggetto di problemi e patologie dalle più lievi alle più gravi, un intervento mirato e tempestivo è sempre consigliabile.

Proviamo a dare un po’ un po’ di orientamenti.

I veri e propri difetti visivi, peraltro assai comuni, sono:

  • presbiopia, quando gli oggetti posti a distanza ravvicinata appaiono sfocati ed indistinti mentre vengono messi a fuoco se allontanati;
  • miopia, la situazione inversa ovvero quando gli oggetti posti a distanza ravvicinata vengono visti correttamente mentre quelli più lontani appaiono più sfocati ed indistinti;
  • astigmatismo quando le immagini vengono percepite deformate lungo una certa direzione (che dipende dalla direzione dell’astigmatismo).

Il deficit ha un grado quindi il disturbo può essere più o meno forte.

Di queste condizioni ci si accorge solitamente appena arrivano a dare problemi percepibili nella quotidianità: faccio fatica a leggere il solito giornale o, viceversa, non leggo più in modo nitido i cartelli stradali.

In verità a questi dobbiamo aggiungere l’ambliopia (nota anche come occhio pigro) che è una condizione caratterizzata da una riduzione dell’acuità visiva; interessa i bambini al di sotto dei tre anni di età, può presentarsi mono o bilaterale e spesso si accompagna a strabismo.

Di fatto sono situazioni che si correggono con l’uso di occhiali o lenti a contatto e, laddove possibile, con interventi chirurgici.

Più variegato e più vasto ancora è il campo delle patologie oculari.

Alcune sono molto fastidiose ma non pericolose, altre fortemente invalidanti.

Tra quelle più diffuse e, almeno in larga misura, correlate all’età oppure a malattie predisponenti come il diabete, c’è la cataratta, una patologia che causa una perdita progressiva della trasparenza del cristallino. Da molti anni la cataratta si risolve con un intervento ormai praticato ovunque con relativa facilità.

Altra affezione curabile è la cheratite, un processo infiammatorio a carico della cornea, la sottile membrana trasparente che riveste iride e pupilla. E, forse ancora più nota, la congiuntivite: processo infiammatorio a carico della congiuntiva, la membrana mucosa che ricopre il bulbo oculare e la parte interna delle palpebre, di origine batterica (di semplice cura e veloce guarigione) o virale (più lunga e complessa).

Patologia decisamente importante a carico degli occhi è il glaucoma termine generico con il quale si identifica un gruppo piuttosto diversificato di patologie oculari che sono caratterizzate dalla presenza di un danno di tipo cronico e progressivo della papilla ottica. I glaucomi possono portare a cecità o a una sostanziale riduzione delle capacità visive. Citiamo anche la maculopatia senile, malattia a carattere progressivo che causa un deficit irreversibile della funzione visiva centrale. Detta appunto senile perché colpisce solitamente le persone anziane, non manca tuttavia di manifestarsi talvolta in soggetti di età meno avanzata.

Ve ne sono altre, come la retinite o la retinopatia diabetica. In alcuni casi di insorgenza graduale scambiata per congiuntivite è la uveite, un’infiammazione seria dell’uvea, ovvero lo strato intermedio compreso fra sclera e retina, che al di là di forti rossori e dolori può causare gravi danni visivi.

E ancora indichiamo il daltonismo che è una curiosa anomalia della percezione dei colori. Generalmente si tratta di una condizione di natura genetica, ma esistono forme acquisite la cui insorgenza è legata a danni verificatisi a carico della retina, del nervo ottico o di determinate aree cerebrali.

Vista la complessità dei possibili problemi di vista o interessanti l’apparato visivo, i normali colliri per rinfrescare e alleviare piccoli arrossamenti da stanchezza, uso di pc, agenti atmosferici, i colliri antistaminici e decongestionanti per le allergie stagionali, i colliri umettanti contro la secchezza oculare per i portatori di lenti a contatto, possono essere utili e consigliabili solo per difficoltà lievi e transitorie. In presenza di disturbi più gravi o comunque del protrarsi di qualsiasi sintomo fastidioso, è necessario rivolgersi a un medico.