Pioggia, vento, neve?

Estate alle spalle, abbiamo sicuramente già mutato la nostra alimentazione. Se l’estate è delle leggerezze e dei piatti freddi, l’autunno è già il tempo di pranzi e cene più sostanziose. È normale, è giusto. Le calorie aiutano a sopportare i rigori del freddo. La cucina in effetti, già nella tradizione, porta in tavola ricette più ricche.

Bene, tutto sommato il palato si rallegra. E le energie in più ci servono a combattere l’attacco di virus e batteri.

Però questo non significa abbassare la guardia e lasciarsi andare ai bagordi. L’accumulo di peso è a un passo e, soprattutto, c’è un rischio generale per la salute e per le nostre condizioni di benessere, lucidità, vitalità. Esagerare con le quantità, consumare troppi grassi, eccedere in zuccheri, alcolici o caffè, potrebbe presentarci un conto salato.

Una dieta variata ed equilibrata contiene i principi nutritivi di cui abbiamo bisogno, un piacevole rapporto con la tavola, buone difese immunitarie contro i malanni di stagione. Quando però appunto, l’aumentato fabbisogno di calorie ci espone a maggiori assunzioni di proteine (da carne, pesce, uova e formaggi) e carboidrati (da pane, pasta e cereali), è fondamentale bilanciare abbondando in frutta e verdura.

Prevenire, conveniamo tutti, è sempre meglio che curare. Per questo la dieta va arricchita con alimenti che contengono buone dosi di antiossidanti, minerali e vitamine che aumentano le difese dell’organismo e aiutano anche a mantenere un buon funzionamento dell’intestino.

La Vitamina A, la E e soprattutto la C sono ottimi antiossidanti. La vitamina C svolge anche un’efficace azione antinfiammatoria. Altri elementi importanti sono ferro, zinco e selenio. Per tutto ciò, oltre a ricorrere a preziosi integratori, è utile inserire nell’alimentazione quotidiana invernale agrumi, kiwi, ananas, broccoli, cavoli, verze, finocchi, carciofi. E ancora aglio e cipolla che hanno ottime qualità antisettiche e aiutano a fluidificare ed eliminare il catarro, le spezie come peperoncino o curry che sono fonti di acido acetilsalicilico.

È raccomandabile un giusto consumo di olio d’oliva (o in alternativa olio di arachidi, soia, mais, girasole) e, moderatamente, di noci e altra frutta secca. Naturalmente non bisogna dimenticare i legumi che sono carboidrati a basso indice glicemico più ricchi di proteine rispetto ai cereali.

Insomma nessuna drastica rinuncia, fare il pieno di vitamine, anche la D, minerali, fibre, privilegiare le proteine ‘buone’ (come il pesce ricco di omega 3 o le uova meno caloriche della carne) ma non escluderne alcuna, concedersi porzioni di pasta e pane senza abbuffarsi, bandire solo l’abuso di zuccheri, grassi e alcool.

Per quanto si possa avvertire meno la sete, è fondamentale ricordarsi di bere molta acqua, importante lungo tutto il calendario.

Ultimo ma non ultimo alimentarsi correttamente in inverno, oltre a farci sopportare meglio le avversità climatiche e proteggerci da influenze, mal di gola, otiti e bronchiti, aiuta il nostro umore e le nostre forze. Se poi aggiungiamo un po’ di attività fisica possiamo arrivare alla prossima primavera in condizioni smaglianti!