Il raffreddore è un’infezione acuta catarrale del tratto respiratorio, che può interessare sia il naso che la gola e i bronchi.
Si tratta di una patologia di origine virale.

Quali sono i sintomi del raffreddore?

Il raffreddore si manifesta comunemente con uno o più dei seguenti sintomi:

  • Bruciore di gola
  • Naso e occhi che colano
  • Starnuti ripetuti
  • Malessere generale
  • Tosse secca fastidiosa e non controllabile

Come affrontare il raffreddore?

Per prima cosa occorre cercare di ridurre il fumo di sigaretta e tutti gli altri inquinanti che possono facilitare lo sviluppo del catarro.
Bere molto: l’ acqua è il migliore fluidificante del catarro sono ideali le tisane calde – grazie alle proprietà emollienti, balsamiche ed espettoranti – e le spremute di agrumi o melograno, ricchissime di vitamina C.

Curare il raffreddore con l’omeopatia: quali sono i trattamenti più efficaci?

Il trattamento omeopatico regala buonissimi risultati: importante iniziarlo tempestivamente e selezionare il giusto trattamento sulla base dei sintomi riscontrati. Il paziente omeopatico, molto attento alla propria salute ed allo stile di vita, affronterà con serenità il raffreddore, avendo fatto nei tempi corretti un’ adeguata prevenzione con il vaccino omeopatico e con Ribes nigrum e Rosa canina maceratoglicerico 1DH. Al primo insorgere dei sintomi riprenderà le monodosi di vaccino, rimedio di scelta, e le gocce di Ribes nigrum e Rosa canina maceratoglicerico 1DH con maggiore frequenza; la stimolazione immunitaria del vaccino e la ricchezza di vitamina C e di antiinfiammatori naturali degli estratti garantiranno un decorso rapido e senza sequele gravi del raffreddore.

Raffreddore in fase acuta, cosa fare?

A questi rimedi si accompagnano, a seconda dei sintomi specifici:

  • Aconitum napellus: quando il raffreddore si è manifestato in seguito a un colpo di freddo secco, con brividi, malessere generale, naso secco e starnuti; lo scolo è bruciante
  • Dulcamara: quando il probabile fattore scatenante è stato il freddo umido
  • Belladonna: quando sono molto spiccati i segni di congestione della mucosa del naso e della gola; la gola è molto rossa; nel lattante efficacissimo quando a questi sintomi si accompagna la febbre
  • Allium cepa: il rimedio d’ eccellenza per il raffreddore comune. Si manifesta con secrezione nasale acquosa, copiosa e irritante che arrossisce e brucia sopra il labbro, e aumenta quando si entra in ambiente caldo e di sera; molti starnuti; la secrezione lacrimale degli occhi non brucia
  • Euphrasia: quando non brucia la secrezione nasale, ma quella degli occhi, che può essere abbondante; il paziente sta meglio all’aria aperta
  • Nux vomica: quando il raffreddore si manifesta con mal di gola e ostruzione; la secrezione è fluente, liquida, acquosa, bruciante di giorno; la notte, invece, il naso non secerne ma rimane chiusa la narice sul lato del cuscino e si apre l’ altra (girando la testa il fenomeno si inverte); la mattina, alzandosi, iniziano una selva di starnuti e il naso riprende a colare
  • Chamomilla: quando si tratta di raffreddore che accompagna la dentizione. Il naso è ostruito, la secrezione è acquosa ed abbondante, il bambino è agitato e si calma se preso in braccio, può avere una guancia arrossata e una pallida

Quali rimedi possono seguire la fase acuta?

Quando il raffreddore viene inizialmente trascurato, e si trascina quindi per diversi giorni, i rimedi più efficaci sono:

  • Mercurius: quando la rinorrea è muco-catarrale, irrita le ali del naso e il labbro superiore, la salivazione è abbondante e l’ alito pesante
  • Pulsatilla: quando la secrezione è spessa, gialla o verde, non irritante, con perdita dell’odorato e del gusto; la sete è scarsa e tutti i sintomi peggiorano la sera
  • Kali bichromicum: indicato per il bambino con la “candela” che scende dal naso. Il colore del muco è giallo-verdastro
  • Hydrastis: quando la secrezione nasale è densa e si sente scendere dal naso alla gola

Quale posologia?

Nel caso di raffreddore acuto le dosi di rimedio vanno in genere ripetute con frequenza (si dice in Omeopatia che la malattia acuta mangia il rimedio), ad esempio ogni mezz’ora, in granuli sciolti lentamente sotto la lingua o a cucchiaini (di plastica) se in gocce o granuli dispersi in acqua.

La cura omeopatica per il raffreddore non presenta effetti collaterali ed è adatta a tutti, compresi lattanti, bambini, anziani, donne in gravidanza e che allattano.
Si associa bene a tutte le terapie farmacologiche.