Nonostante la loro quantità nell’organismo sia minima essi hanno enorme potenza

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Dr.ssa Gabriella Lesmo

Lo zinco é presente in tutte le cellule , è il noto cofattore di più di 200 enzimi,indispensabile allo sviluppo e al buon funzionamento del cervello, della retina, della pelle, delle funzioni percettive sensoriali, ,della funzione riproduttiva e della guarigione delle ferite. Lo zinco, è fondamentale al sostegno del sistema immunitario in particolare promuovendo la funzione del Linfociti T.

Lo zinco è abbondantemente contenuto nei bivalvi, nei crostacei e nei prodotti di origine animale,ma anche i vegetali ne contengono,specie i ceci, i cereali germogliati ed i semi di zucca.

Nonostante una corretta alimentazione, la carenza di zinco è frequente, perché il suo assorbimento viene disturbato dalle fibre alimentari, dalla presenza di difficoltà digestive e dalla competizione con minerali quali ferro,calcio e rame.

Carenze assolute e funzionali di zinco sono frequenti nelle aree urbane a causa della tossicità da metalli pesanti che bloccano la funzione delle metallotioneine. Il mercurio in particolare si lega indissolubilmente ai siti della metallotioneina che spetterebbero allo zinco. Quest’ultimo, spiazzato si ritrova a vagare libero nel sangue senza poter essere utilizzato.

In questi casi gli esami di laboratorio comuni non sono di aiuto ,anzi possono falsare la comprensione di sintomi fastidiosi e/o persistenti causati dalla carenza funzionale dello zinco stesso . Infatti ,dermatiti, acne  fragilità di unghie e capelli ,forfore del cuoio capelluto, difficoltà alla cicatrizzazione e perdita di appetito possono avere nella carenza di zinco la loro causa.

Carenze di zinco hanno pure un ruolo nelle alterazioni dello sviluppo infantili, nei deficit di attenzione, nell’autismo e nelle difficoltà di apprendimento ,situazioni che beneficiano della supplementazione di adeguate quantità di zinco.

Anche la retina patisce il deficit di zinco come accade nelle maculopatie dell’età senile che necessitano la supplementazione specifica. Lo zinco svolge un ruolo protettivo anche verso la ghiandola prostatica riducendo il rischio di ipertrofia prostatica.

Una ottimale supplementazione di zinco deve considerare la forma chimica che garantisce la miglior biodisponibilità dell’elemento. La formulazione galenica viene in aiuto permettendo di personalizzare anche la dose necessaria alle specifiche necessità del singolo.