I farmaci galenici sono quei medicinali che prepariamo nel nostro laboratorio.

Forse molti conoscono o ricordano mortaio, vasi di farmacia e pestelli, strumenti propri del farmacista preparatore nella buona vecchia tradizione. Oggi in realtà un laboratorio è questo e molto di più perché la produzione ha bisogno e può avvalersi di strumenti tecnici più avanzati e deve rigorosamente attenersi ai principi della Farmacopea Ufficiale.

Come li facciamo? Mettendo insieme i principi attivi nella concentrazione indicata dal medico con gli eccipienti necessari a stabilizzare il prodotto e a dargli la forma voluta o più adatta a quel tipo di farmaco. Le formulazioni sono molto, le più consuete sono però pomate, gocce, sciroppi e capsule.

La galenica deriva dal nome di Galeno, un medico dell’antica Grecia che diffuse la pratica di comporre i rimedi medicamentosi miscelando varie sostanze di base. Da allora e per secoli, in effetti, i farmacisti erano identificati come ‘preparatori’ di farmaci più che come ‘dispensatori’. La situazione è mutata solo con l’avvento della grande industria che ha assorbito la maggior parte della produzione di larga scala.

Questo comunque non ha affatto eliminato, e non potrà eliminare, il nostro lavoro di laboratorio. Le case farmaceutiche mettono sul mercato medicinali che non possono essere ‘personalizzati’ su esigenze e condizioni specifiche. A noi restano infatti i galenici magistrali, destinati appunto a un determinato paziente secondo le indicazioni e i dosaggi prescritti dal medico, i cosiddetti ‘farmaci orfani’, quei farmaci cioè che alle case farmaceutiche non conviene più produrre. A questi si aggiungono le preparazioni per i neonati prematuri o portatori di patologie per i quali occorre allestire il farmaco a bassissimi dosaggi non esistenti in commercio. E, ancora, i preparati dermatologici, prescritti dal dermatologo, in quanto non è infrequente che le problematiche della pelle richiedano farmaci composti ad hoc.

I farmaci galenici si distinguono dai preparati galenici, che afferiscono all’area degli integratori alimentari o erboristici e non contengono principi attivi farmacologici. I preparati sono producibili in farmacia ma non sono considerabili medicinali. I farmaci sono quelli che contengono ‘principi attivi’ ovvero sostanze riconosciute idonee alla cura o prevenzione di stati patologici.

Tutto questo è il nostro vero e più forte bagaglio di competenze scientifiche.

La galenica è insomma la vocazione originale e anche la funzione professionalmente più delicata, quella che ci vede all’opera nel nostro laboratorio con l’attenzione necessaria alla lavorazione su materie prime e procedimenti talvolta molto importanti e impegnativi.

Una sorta di attività ‘artigianale’, per quanto esercitata con moderne conoscenze e strumentazioni, che rappresenta spesso la risposta a problematiche che il farmaco preconfezionato non può dare.