La ritenzione idrica è quella condizione che si verifica quando i tessuti del nostro organismo tendono a trattenere i liquidi, andando a creare una sorta di ristagno: le zone in cui generalmente questo fenomeno ha maggiore incidenza sono quelle in cui si accumula anche il tessuto adiposo  (cosce, glutei e addome), caratterizzate appunto da un microcircolo più lento ed esposto alla stasi localizzata. Questo ristagno di liquidi tra le cellule va a creare uno sgradevole gonfiore. Per intenderci: il tipico gonfiore accusato nella stagione calda alle gambe è spesso correlato, oltre che all’insufficienza venosa, anche alla ritenzione idrica. 

Ma perché il corpo trattiene acqua? Le ragioni sono diverse, motivo per cui è importante identificare le abitudini sbagliate per potervi porre rimedio. Infatti i tessuti pregni di liquidi appesantiscono la silhouette, nascondendo così i contorni della figura e favorendo l’insorgenza di inestetismi come gonfiori e cellulite. Le zone più colpite? Di norma, lo abbiamo visto, gambe e addome. 

Agire sulla ritenzione idrica vuol dire quindi drenare i liquidi in eccesso: se la situazione non è ancora grave e consolidata lo si può fare semplicemente adottando una serie di abitudini sane. Vediamo quali sono: 

1. Bere più acqua 

Bere una maggiore quota di acqua (meglio ancora se con un residuo secco fisso basso) garantisce all’organismo una giusta idratazione e aiuta il corpo a eliminare i liquidi in eccesso e disintossicarsi da quelle scorie metaboliche idrosolubili e tossine che altrimenti contribuiscono a causare il gonfiore. 

Dunque va compreso che quando il corpo è disidratato tende ad accumulare l’acqua per ritrovare il proprio equilibrio, esattamente come quando è carico di scorie e tossine, in tal caso nel tentativo di diluirle e di promuoverne l’eliminazione, ma in ciò va appunto aiutato in modo mirato. È importante quindi bere almeno 8 bicchieri d’acqua (in qualunque forma, anche sotto forma di verdure e/o frutta o tisane) ogni giorno per un equivalente di circa 2 litri. 

È altresì fondamentale berla lentamente (si dice “un sorso alla volta”) e possibilmente a stomaco vuoto per favorire la digestione dei cibi ed evitare il classico rigonfiamento addominale di quando si beve troppo velocemente. Tale pratica stimola il sistema urinario e i reni, favorendo così lo smaltimento di tossine e altri elementi nocivi. 

2. Ridurre il consumo di sale 

Il sodio porta il corpo ad accumulare acqua e quindi, di conseguenza, a gonfiarsi. Per questo, in un corretto regime alimentare, il quantitativo di sodio non dovrebbe mai superare i 2 grammi al giorno. 

Per mantenersi al di sotto di questa soglia, è consigliabile evitare il consumo di cibi già pronti, poiché contengono un’elevata quantità di sale utilizzato come conservante, così come di insaccati e formaggi. Bisognerebbe moderare l’utilizzo del sale anche nelle preparazioni casalinghe di pietanze, sughi e salse, preferendo invece le spezie che danno sapore senza generare effetti collaterali sul ricambio idrico ed idrosalino. 

3. Mangiare più fibre 

Le fibre sono un ottimo alleato quando si tratta di ripulire l’intestino ed il tratto urinario, i reni e il colon, e di favorire il rilascio dei liquidi in eccesso. 

Per questo, andrebbe scelta una colazione all’insegna di alimenti ricchi di fibre, come cereali integrali e semi di lino, pasti a base di verdure crude e cotte (preferibilmente cotte a vapore), e spuntini sani e leggeri a base di frutta. 

4. Succhi e bevande naturali

Ad esempio il gradevole e rinfrescante succo di mirtilli rossi è un ottimo diuretico naturale che contribuisce ad eliminare le tossine e i fluidi dal corpo. I mirtilli rossi hanno inoltre innumerevoli proprietà e sono spesso utilizzati come rimedi naturali in presenza di calcoli renali e di problemi delle vie urinarie. Inoltre sono ricchi di vitamina C, E, fibre e sali minerali quali ferro, calcio e manganese. 

5. Sauna e bagno turco 

Uno dei modi più veloci per sgravarsi dai liquidi in eccesso e sgonfiarsi è quello di eliminarli con la sudorazione. Con 30 minuti (non di più altrimenti ci si disidrata) di sauna o bagno turco, il corpo riesce ad espellere una buona quantità di fluidi e tossine proprio attraverso il sudore. 

6. Ridurre l’alcool 

L’alcool è una frequente cause di disidratazione, una condizione che porta alla fine il corpo a trattenere i liquidi in eccesso. Per questo è consigliabile evitarne il consumo prima e dopo l’attività fisica e la sera ed esponendosi al sole. Da evidenziare anche l’azione dell’alcool sia sui vasi sanguigni, sia su cuore e pressione arteriosa. 

7. Fare esercizio fisico 

Il movimento è una prassi benefica per il corpo, che consente di sudare, attivare la circolazione ed eliminare grandi quantità di fluidi e tossine. 

Nello specifico, per favorire lo smaltimento di liquidi è bene preferire un’attività fisica di tipo aerobico perché agevola la sudorazione facendo fuoriuscire progressivamente i liquidi trattenuti nei tessuti. Via libera quindi al nuoto, alle camminate a passo sostenuto, alla bicicletta: i risultati non si faranno attendere. 

8. Alimentazione sana  

L’alimentazione, vero primo farmaco, è alla base del trattamento della ritenzione idrica e fondamentale per il benessere dell’organismo. 

In questo senso, è consigliabile aumentare il consumo di frutta, verdura, pesce e cereali integrali, e inserire nel regime alimentare cibi dalle proprietà diuretiche come ad esempio pomodori, asparagi, ananas, carciofi, fragole, ciliegie, pesche, albicocche, anguria e melone e tutti quegli alimenti ricchi di potassio (elemento che contribuisce a reintegrare le perdite ed a regolare il volume dei liquidi presenti nell’organismo) come la frutta secca, i legumi, la quinoa, gli spinaci, il cocco e le banane. 

9. Infusi e integratori ad azione mirata

La natura ci offre innumerevoli rimedi dalle spiccate proprietà diuretiche che si possono assumere tramite infusi ed integratori. Tra i più conosciuti, solo per citarne alcuni, ricordiamo ad esempio la pilosella, l’orthosiphon, l’ortica, la betulla, l’equiseto. L’esperto saprà consigliarne la forma di assunzione più opportuna ed efficace caso per caso (TM, MG, estratto secco, ecc).

 Prediligendo soluzioni facili ed efficaci ecco inoltre un paio di consigli e possibili soluzioni naturali per drenare che potete trovare presso le nostre Farmacie a Chiasso e a Mendrisio: con una interessante formulazione originale che bilancia i benefici di diversi rimedi fitoterapici 

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1) DEPUR DRENA – PRODOTTO FARMACIA DEL CORSO E FARMACIA FERREGUTTI  

Gocce a base di Tarassaco, Acal, Centella, Carciofo, Pilosella, Ortosiphon, Cardo mariano: nel complesso aiutano nell’eliminazione dei liquidi corporei in eccesso e sono dei validi coadiuvanti nella terapia degli inestetismi della cellulite. Inoltre la bacca di Acai è dotata di numerose proprietà nutrizionali. L’elevato contenuto in fibra, acidi grassi polinsaturi e polifenoli, ne rende utile l’impiego nei regimi alimentari finalizzati alla riduzione del peso corporeo, ed i fitocomplessi contenuti nel Carciofo e nel Cardo mariano presentano proprietà epatoprotettive e disintossicanti. L’asiaticoside, attivo di Centella asiatica, possiede spiccata attività antiflogistica e contrasta la fragilità capillare.  
Pilosella ed Ortosiphon, come ricordato, hanno azione diuretica e drenante. Facilitano il riassorbimento linfatico e stimolano la diuresi.  
Il Tarassaco ha proprietà diuretiche, coleretiche e colagoghe. L’inulina contenuta nella radice ha azione depurativa anche a livello intestinale. 

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2) KIT D-TOX 1234 

Eliminare le tossine e i rifiuti accumulati dal nostro organismo per ritrovare più vitalità, un sentimento positivo di benessere generale, une pelle più luminosa.

4 fasi per un trattamento di 4 settimane: 

Fase 1, settimana 1: Disintossicazione del fegato -> Dr. Reckeweg R7 Hepagalen 

Fase 2, settimana 2: Disintossicazione dell’intestino -> Dr. Reckeweg R37 Colinteston 

Fase 3, settimana 3: Disintossicazione della pelle (sangue) -> Dr. Reckeweg R60 Purhaemin 

Fase 4, settimana 4: Disintossicazione dei reni -> Dr. Reckeweg R18 Cystophilin 

Modo d’uso: 

Per ogni fase della cura detox, si può somministrare il farmaco specifico Dr. Reckeweg in 2 modi: 

Opzione 1: Prendere 15 gocce pure o diluite in un po’ d’acqua 3 volte al giorno durante 7 giorni. 

 Opzione 2: Diluire ogni giorno durante 7 giorni 45 gocce in un litro d’acqua da bere nel corso della giornata.  

Anche a fronte delle specifiche esigenze di ognuno e delle numerosissime possibilità offerte dalla natura non esitate a richiederci un consiglio qualificato per la vostra salute, vi ascolteremo con gioia.