Due adulti su 3 che hanno portato a termine un regime di immunoterapia orale (OIT) contro le allergie al latte, alle arachidi, al sesamo, alle uova o alla frutta a guscio, sono andati incontro a desensibilizzazione completa a questi allergeni. Queste le conclusioni di una review retrospettiva di dati clinici israeliani, recentemente pubblicata sulla rivista Allergy.

L’OIT è notoriamente un trattamento efficace nel desensibilizzare alle allergie alimentari la popolazione pediatrica, migliorando la qualità di vita di questi piccoli pazienti. I dati relativi a questi 93 pazienti, di età media pari a 23 anni, sono stati messi a confronto con quelli relativi a 1.299 bambini e 309 adolescenti sottoposti allo stesso trattamento nello stesso periodo.

Il programma di introduzione all’ OIT nella struttura scelta per lo studio, condotto in prima battuta, inizia con una fase della durata di 3-4 giorni, per determinare la dose massima tollerata individuale (STHD) per ciascun paziente.

Una volta individuata, questa dose viene somministrata una volta al giorno per 24 giorni, durante i quali è possibile scalare ulteriormente la dose verso l’alto (fino a 4 volte al dose iniziale), anche a domicilio. Il protocollo in uso prevede la continuazione del trattamento fino al raggiungimento della dose target specifica per la desensibilizzazione parziale o completa. “Le dosi target per la desensibilizzazione parziale (latte 180 mg di proteine; arachidi 300 mg; noci 300 mg; uova 1500 mg e sesamo 240 mg di proteine) riflettono una protezione significativamente maggiore in caso di esposizione accidentale”, notano gli autori, “mentre le dosi target per la desensibilizzazione completa (latte 7200 mg di proteine; uova 6000 mg; arachidi 3000 mg; noci 3900 mg e sesamo 4000 mg di proteine) consentono il libero consumo”.

Risultati principali

Nel complesso, il 61,5% degli adulti ha raggiunto una desensibilizzazione completa, il 18,8% una desensibilizzazione parziale mentre il 19,8% non ha tratto alcun beneficio dal trattamento. In confronto, gli stati di desensibilizzazione completa, parziale e di quella mancata si sono manifestati nel 73,4%, 17,2% e 9,3% dei bambini e nel 69,6%, 20,7% e 9,7% degli adolescenti.

Considerazioni conclusive

Nel commentare i risultati, gli autori dello studio hanno sottolineato che, nonostante i tassi più elevati di insuccesso terapeutico del trattamento e di reazioni avverse tra gli adulti, “la maggior parte di questi è stata in grado di raggiungere la completa desensibilizzazione”In conclusione, secondo gli autori, “a differenza degli allergeni diversi dal latte, per cui i pazienti possono essere incoraggiati a sottoporsi all’immunoterapia orale a tutte le età, i pazienti allergici al latte dovrebbero essere incoraggiati al trattamento in giovane età, per aumentare i tassi di successo”.