OMEGA-3: vere e proprie “perle di benessere”

Gli omega-3 sono acidi grassi polinsaturi essenziali che non possono essere sintetizzati direttamente dal nostro organismo, ma devono essere assunti con una dieta adeguata o tramite una integrazione alimentare. Gli alimenti più ricchi di omega-3 sono: pesce azzurro (merluzzo, sardine, sgombro, salmone, tonno), frutta con guscio, legumi e semi di lino; Il precursore degli Omega-3 è l’Acido Alfa Linolenico altamente concentrato nei vegetali a foglia verde, olio di semi di lino, noci e soia. Tuttavia, la dieta non è quasi mai sufficiente a sopperire la quantità giornaliera necessaria di Omega-3.  È per questo che può essere un vantaggio sfruttare gli integratori alimentari, il cui mercato consente ormai di scegliere le migliori fonti di Omega-3, purificati al meglio e più concentrati in quegli Omega-3 più rappresentativi: Gli EPA (acido eicosapentaenoico) e i DHA (acido docosaesaenoico). L’EPA è precursore di prostaglandine di serie 3 dalle note attività antinfiammatorie e antiaggreganti, associate anche ai leucotrieni di serie 5, dalle stesse note attività antiaggreganti. L’attenzione sugli Omega-3 è sempre maggiore, con più di 40000 studi in letteratura e l’approvazione dell’EFSA (autorità europea per la sicurezza alimentare) per alcune indicazioni terapeutiche: è veramente importante assumere Omega-3. Tra le funzioni ufficialmente riconosciute degli Omega-3 si annovera la loro capacità di promuovere e mantenere la corretta fisiologia cardiaca (250mg di EPA e DHA al giorno), la normale pressione sanguigna (3g di EPA e DHA al giorno), normali livelli di trigliceridi (2g di EPA e DHA al giorno), la normale funzionalità cerebrale e visiva (250 mg di EPA e DHA al giorno). Anche in gravidanza è stato riconosciuto il loro ruolo essenziale nell’evitare parti prematuri e complicanze, cosi come un corretto sviluppo fetale (con una semplice integrazione aggiuntiva di 200mg al giorno di DHA rispetto al normale fabbisogno giornaliero dell’adulto).

Di particolare interesse scientifico è il loro ruolo protettivo contro le malattie cardio vascolari: diversi studi hanno appurato che una assunzione regolare di Omega-3 può ridurre il rischio di eventi cardiovascolari mortali tra cui infarto del miocardio, ictus, fibrillazione atriale. Cosi come sono in grado di rallentare lo sviluppo della placca aterosclerotica, poiché in grado di sintetizzare Ecosanoidi, molecole con attività antiagreggante ed antinfiammatoria, ma anche in grado di ridurre la sintesi di Trombossani e Leucotrieni dalla nota attività aggregante e pro-infiammatoria.

Omega-3 ed infiammazione: Gli Omega-3 sono degli eccellenti alleati antinfiammatori per il nostro organismo; inibiscono la migrazione dei leucociti – cellule della nostra risposta immunitaria contro patogeni – nel sito dell’infiammazione, cosi come riducono l’espressione e di molecole che permettono l’adesione dei leucociti stessi all’endotelio infiammato. Nel dettaglio però c’è da evidenziare che mentre gli Omega-3 sono precursori della sintesi di molecole antinfiammatorie, gli Omega-6 lo sono invece di Prostaglandine di serie 2, trombossani e leucotrieni, che hanno ruolo di molecole broncocostrittrici, aggreganti piastriniche e pro-infiammatorie, percui è necessario mantenere un equilibrio di concentrazioni dei due, tale da non avere uno squilibrio. Questo può essere realizzato anche attraverso una corretta integrazione. Il ruolo di efficacia terapeutica più importante nelle patologie su base infiammatoria è quindi ricoperto dagli Omega-3. Ci sono evidenze scientifiche che concordano sull’efficacia degli Omega-3 in patologie come artrite reumatoide, nella riduzione del dolore e nella possibilità di ridurre l’assunzione di farmaci antinfiammatori, cosi come la riduzione della rigidità mattutina associata alla patologia. Altro campo di eccellente applicazione vede coinvolti gli Omega-3 nel trattamento di patologie infiammatorie a livello intestinale, tra cui la Sindrome del colon irritabile, la colite ulcerosa ed il morbo di Crohn. Il loro utilizzo in tali patologie ha rilevato negli studi clinici un miglioramento proprio a livello istologico della mucosa dell’intestino con un annessa riduzione nell’utilizzo di corticosteroidi dopo terapia con Omega.3.

Omega-3 e obesità: Il più giusto trattamento del paziente con obesità prevede il ricorso non solo ad una dieta sana, ad esercizio fisico, ad una educazione alimentare: è anche consigliabile l’assunzione di Omega-3. È stata osservata la capacità di questi acidi grassi di ridurre il peso, con diminuzione dell’indice di massa corporea, del girovita e della circonferenza dei fianchi. Responsabile è in DHA nello specifico: è in grado di ridurre l’appetito stimolando il rilascio di colecistochinina, l’ormone che favorisce il “senso di sazietà”. In questo modo si riduce la frequenza dei pasti giornalieri e viene inoltre favorito il consumo metabolico fisiologico dei grassi.

Omega-3 e Menopausa: Secondo uno studio svolto nell’University Hospital di Aalborg, l’assunzione giornaliera di Omega-3 nel periodo della premenopausa per almeno 8 settimane è correlata ad un aumento dei livelli di estrogeni (che fisiologicamente si riducono in questo periodo della vita ormonale della donna). In particolare, 2 g al giorno di EPA e DHA per questo periodo hanno ridotto la depressione e le vampate di calore, sintomi più comuni in menopausa. Inoltre, è nota la loro capacità protettiva nel ridurre i livelli di trigliceridi e la pressione sanguigna, fattori negativi che in menopausa potrebbero aumentare il rischio di malattie/eventi cardiovascolari: uno studio condotto su 6500 donne in menopausa monitorate per 14 anni ha dimostrato che le donne con concentrazione di Omega-3 nel sangue più alto, erano più longeve.

Omega-3 e sport: La dieta degli sportivi integrata con gli Omega-3 può aumentare la resistenza, ridurre la sensazione di sforzo e migliorare la prestazione aerobica.  Questo è stato dimostrato scientificamente grazie all’osservazione di un maggior rilascio di Ossido Nitrico (NO) dall’endotelio dopo integrazione con Omega-3. Il maggior rilascio consente una dilatazione maggiore dei vasi sanguigni e riduzione della viscosità sanguigna, con un maggior trasporto a livello tissutale di ossigeno, necessario per la fisiologica attività delle cellule. Inoltre, aumentano la sintesi delle proteine nel muscolo con seguente crescita del muscolo stesso. Il loro ruolo antinfiammatorio ampiamente documentato risulta di evidente utilità in quegli sport in cui si può verificare danno muscolare o infiammazione post-allenamento.

Omega-3 e dermatologia: Gli Omega-3 ristrutturano e rinforzano la compagine cutanea ed il loro ruolo antinfiammatorio li rendi efficaci alleati nel trattamento di patologie infiammatorie a carico della cute, come acne, psoriasi, dermatiti di origine diversa tra cui dermatite atopica. Questo ruolo è stato evidenziato come di particolare vantaggio nel ridurre gli effetti collaterali (tra cui secchezza severa e irritazioni) a seguito di trattamenti con isotretinoina per l’acne severa.

Dott.ssa Giulia Pomarici

 

Bibliografia:

Franchini M. Nuovo Collegamento, Utifar, Ottobre 2019.

Lelli C, Genesi E. Nuovo Collegamento, Utifar, Aprile 2019.